Posso dire di essere sempre più vicina al mio “Ikigai” ossia il motivo che ci spinge ad alzarci dal letto al mattino, in parole povere, la motivazione, lo scopo della propria vita.

Ti sei posta  mai la domanda: cosa ci faccio qui? In Giappone la risposta a questa domanda è racchiusa proprio nel significato della parola Ikigai.

A sua volta Ikigai è formato da due parole, Ikiru, che significa Vita, e Kai, che significa la realizzazione di ciò che si spera. In particolare la parola è molto sentita dagli abitanti dell’isola di Okinawa, la regione più meridionale e soleggiata del Giappone, nota per il fatto che vi risiede una delle popolazioni più longeve, felici ed appagate del mondo.

Attraverso libri, esperienze di vita, corsi, mentori ho cercato l’importanza di trovare uno scopo profondo in cui investire energie e tempo per portarlo nella mia vita quotidiana sia come soddisfazione sia come salute e non ultimo come remunerazione in parole semplici soldi.

Proprio al ritorno da un corso di Business Coaching che mi aveva messo in crisi all’aeroporto di Pisa nella libreria mi capita un libricino sull’Ikigai. Ne vengo subito attratta e lo compro per leggerlo in aereo. Risultato è che ne voglio sapere di più e approfondisco.

Cercare il proprio scopo e avere una risposta non è facile, può richiedere tempo e fatica. Certe volte è facile conoscere la strada tracciata dalle nostre aspirazioni, altre volte è più tortuoso o strada facendo cambiano dei fattori importanti. Questo spesso può capitare per chi voglia iniziare un’attività in proprio o chi voglia fare un re-branding.

L’Ikigai è l’incrocio ed equilibrio alle risposte di quattro domande fondamentali.

  • Cosa ami o qual’è la tua passione?
  • In cosa sei brava o bravo?
  • Qual’è il tuo contributo al mondo?
  • Per cosa puoi essere pagata o pagato?

L’equilibrio è tra cosa farei se potessi seguire il mio cuore in completa libertà e il mio potenziale dato dalle mie competenze sostenuto dal mio mindset, senza tralasciare la cosa che è utile agli altri e fa la differenza e la cosa per la quale posso essere retribuita o retribuito.

Ho lavorato molto su di me su questi aspetti e alla luce di quello che ho scoperto ho fatto delle scelte di vita e lavorative. Oggi sono più soddisfatta di me e da questo è nata Anna Paola Mastria- Allenatrice di Donne verso il Successo.

Ho trasportato anche quest’approccio con alcune delle mie clienti che decidono di iniziare in proprio o che vogliono cambiare qualcosa. Soprattutto nelle prime sessioni prima dello studio del cliente e dei bisogni della nicchia parto da questo.

Se sei agli inizi o vuoi cambiare qualcosa prenota ora una sessione gratuita  per fare un check sul tuo lavoro e capire cosa fare assieme scrivendo a info@annapaolamastria.it

P.S. Se hai trovato questo articolo interessante leggi i precedenti e seguimi ogni venerdì e fallo conoscere ad un’amica o un’amico e puoi avere i miei consigli di valore qui!

6 Comments

  1. Valentina
    Novembre 9, 2018 at 8:24 am

    Ciao AnnaPaola ho trovato molto interessante e di grande ispirazione questo articolo.
    Sicuramente leggeró i precedenti.
    ☺️

    • Anna Paola Mastria
      Novembre 9, 2018 at 8:40 am

      Valentina l’ikigai ha dato una grande aspirazione anche a me. Ho capito che non volevo lavorare per le grandi aziende. Vengo da un’altra esperienza dove le grandi realtà erano i miei interlocutori ma il mio vissuto è stato da imprenditrice e donna. Questo ha dato una direzione che strada facendo trova conferma. Non che io non voglia lavorare con uomini e ho anche clienti dell’altro sesso ma sento una forte comunicazione con le donne che viene da tutta la mia vita. L’ikigai ha influito sul mio lavoro, sulla mia vita e anche sulla mia salute. Capisco la tua curiosità!

  2. giorgio
    Novembre 29, 2019 at 12:44 am

    Questo concetto di Ikigai è estraneo alla cultura giapponese. Formulato così è anzi un modo moltonoccidentale di affrontare la vita: ho un sogno e lo voglio realizzare. Queste formulette sono semplicemente un mezzo per vendere libri.

    • Anna Paola Mastria
      Novembre 29, 2019 at 3:22 am

      Mio caro Giorgio da esperto di cultura giapponese saprai che questo modo di sentire è proprio di una piccola isola, Okinowa, del Giappone e non di tutto il Giappone. L’Ikigai rappresenta il nostro perché più profondo e per chi abbia un sogno e voglia realizzarlo questo rappresenta la differenza. La stessa Apple si differenzia dai sui competitor proprio per questo ed è stata capace di realizzare grandi cose. Personalmente poi non ho fatto la scoperta dell’uovo di Colombo. Una nota strategist, Veronica Benini, utilizza l’Ikigai come modello e strumento di lavoro. Per realizzare poi un sogno occorrono senz’altro altre cose come impegno e costanza. Io stessa per portare avanti il mio perché ossia lavorare per contribuire a far diminuire il divario di genere e di età per le donne che secondo me è dato soprattutto da una certa autonomia economica lavoro intensamente con ritmi che vanno dalle 5.30 del mattino alle 6.00 del pomeriggio con una pausa pranzo dal lunedì al venerdì. In questo c’è poco di occidentale e credo sia la ricetta di tutti: credo, perché, impegno e costanza.

  3. Giorgio
    Novembre 29, 2019 at 8:06 pm

    Quello che voglio dire è che il concetto di ikigai per i giapponesi e in particolare per gli abitanti dell’isola di Okinawa è lontano dal nostro intendere la realizzazione professionale. La cultura giapponese è profondamente permeata dalla religione shintoista ,prima ancora che dal buddismo. Per loro ikigai non significa realizzare in sogno o un grande progetto ma vivere nel presente a contatto con il divino che sentono in ogni più piccola manifestazione della realtà. Questo può significare prendersi cura di un giardino o costruire una grande azienda. Non è l’obiettivo che conta ma il percorso e la ritualità nel presente. Dove c’è ambizione non c’è ikigai.

  4. giorgio
    Novembre 29, 2019 at 8:11 pm

    P.S.: se non lo hai letto ti consiglio il libro di Ken Mogi a rigiardo che forse è quello più onesto sul tema, scritto da um giapponese.

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