Quando nel nostro lavoro siamo orientati al risultato può talvolta capitare che tendiamo a fare, fare sempre di più togliendo spazio e tempo alla famiglia e persone care per non parlare di quello spazio che togliamo alla cura della nostra persona.

Personalmente ho vissuto momenti del genere. In particolare quando presa da cambiamenti importanti e soprattutto quando ho cercato di affermare la mia autorevolezza.

Personalmente ho capito che se questo è quasi normale quando siamo presi da un progetto particolarmente importante che richiede la nostra attenzione per un arco delimitato di tempo, il problema reale sorge quando viviamo  in uno stato di emergenza continua per un lungo periodo di tempo.

Avere una chiarezza sugli errori che facciamo facilmente in questi casi aiuta ad invertire la rotta e dare lo giusto spazio alle priorità che poi danno per ultimo valore alla nostra vita senza nulla togliere al lavoro. Questa chiarezza aiuta ad avere delle abitudini e pratiche di organizzazione e pianificazione molto utili. Vediamo i tre errori principali:

 

  • Sottovalutare il tempo necessario per fare le cose. Questo è l’errore che facciamo più spesso. Pensiamo di chiudere un’attività in un tempo che richiede un’ora. In realtà andiamo ben oltre. In questi casi molto utile per una settimana è mappare le nostre attività. Proprio da quando iniziamo la giornata con la sveglia che suona a quando andiamo a letto. Utili possono essere delle app che calcolano il nostro tempo, una di queste è rescutime. In questo modo abbiamo due risultati. Ci rendiamo conto anche degli sprechi, del tempo inutile, oltre che di cosa possiamo assemblare e velocizzare. Un esempio può essere quello di prendersi una mezz’ora di tempo o quanto decidi tu per leggere tutte le mail assieme o rispondere alle notifiche dei social e farlo una sola volta al giorno.

Solo da questo esempio vedrai quanto tempo utile guadagnerai per per le attività di valore. Conoscendo il valore in termini di tempo per un’attività darai il giusto incastro alle altre.

 

  • Non considerare la propria vita come l’interazione di aree differenti che hanno bisogno di tempo utile e spazio.

Un’esercizio molto utile è quello di svuotare la nostra testa. Per fare questo è necessario prendere carta e penna e mettere nero su bianco tutte le attività che in un mese di solito facciamo e che corrispondono a delle categorie come progetti, lavoro, famiglia, attività in casa, figli, cura di sé e tutto ciò che riteniamo importante e mappare il tempo per queste attività. Affianco poi con un numero indichiamo le ore da integrare o modificare. Tutto ciò va suddiviso nella nostra agenda dando un’ordine di priorità che parte dalla cura della nostra persona, per passare a familiari ed amici, casa, incombenze ed infine lavoro.

Cosa facciamo di solito? Prima mettiamo il lavoro poi il piacere della vita. Ricorda se il tuo livello di energia è alto e questo è dato dai momenti di ricarica, produci di più.

 

  • Non pianificare. Non ci crederai lo fanno in molti. In realtà ciò che non è pianificato è come se non esistesse e qualcosa che non esiste non può essere misurato, né su di esso si può agire per eventualmente intervenire o aggiustare il tiro se qualcosa non va. Usa l’agenda, adotta un metodo giusto per te, scrivi i tuoi obiettivi, fai un piano d’azione.

 

Evitare questi errori ti porta ad organizzare la tua vita secondo le tue giuste priorità e a trovare un’equilibrio ideale.

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