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Perché parlo oggi proprio di marketing per introverse?

Per cominciare chiariamo un fatto: essere introverse non vuol dire essere timide. Parola questa di cinquantenne introversa che fa marketing e che ancora oggi se può ballare sfrenata lo fa come anche trascorrere piacevolmente una serata con le amiche più care.

In cosa è diversa un introversa?

 

Essere introverse vuol dire volere ricaricare la propria energia in solitudine come anche coltivare un mondo interiore, cercare l’autenticità, la profondità e l’ascolto dell’altro.

Un’immagine questa un pò distante dallo stereotipo di colei che fa marketing con molta facilità ossia una donna altamente assertiva e sempre presente su tutti i canali.

Ma siamo proprio sicure che un introversa non possa fare marketing? O addirittura non possa amare farlo e divertendosi pure?

Intanto noi introverse facciamo parte del 50% della popolazione. Non siamo sole e siamo abbastanza numerose. Introverse note che hanno fatto parlare di sé sono donne come Glenn Close, Meryl Streep, Audrey Hepburn e tante altre come anche tante business women lo sono pure. Per citarne una tra tutte l’italianissima Cecilia Sardeo.

Chiariamoci da subito sul concetto di marketing

 

Spiegato il primo aspetto facciamo un altro bel passo in avanti ponendoci una domanda chiarificatrice che ci porta proprio al punto della questione: Che cosa è il marketing?

Ti do un aiutino raccontandoti prima cosa non è.

  • Marketing non è tutte quelle tecniche di untuosa venditrice di pentole stile anni 80.
  • Non vuol dire raggirare le persone affinché comprino.
  • Marketing non vuol dire essere disoneste.
  • Non significa fare autopromozione in maniera invadente.

Se dovessi usare una sola parola per esprimere il concetto di marketing direi che questa parola è “condivisione”.

Ossia creare una relazione duratura con chi ci segue il cui scopo è quello di essere continuamente utili nel risolvere un problema e condividendo con esse le nostre risorse, il nostro prodotto o servizio.

Da definizione da vocabolario direi invece che è la strategia adottata affinché il nostro target di riferimento, nicchia o tribù si accorga di noi, impari ad amarci e a fidarsi abbastanza tanto da diventare cliente.

 

Due sono i punti cardine del marketing come anche del marketing per introverse

 

In sostanza le cose non cambiano per entrambe le definizioni date prima sul marketing in quanto per poter costruire la relazione necessitano due elementi fondamentali: fiducia e condivisione.

Una volta che si cambia questa prospettiva da marketing uguale venditrice di pentole si giunge alla definizione di marketing uguale a “aiutare la gente a entrare in relazione con un prodotto o servizio che risolve il loro problema attraverso la nostra persona”, e il tutto cambia decisamente. Tutto diventa molto più facile.

 

Da cosa poter cominciare per fare marketing per introverse?

 

Se sei come me puoi cominciare da quattro piccole importanti cose:

  • Focalizzati sul tuo cliente ideale. La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho iniziato a fare marketing per me stessa è stata: chi ero io per raccontare qualcosa di veramente buono e di valore nelle mie newsletter, sul mio blog, sui miei canali social? Praticamente come molte donne che conosco ero entrata nell’insidiosa spirale della sindrome dell’impostore. Ovviamente ho subito lavorato su questo e la cosa utile che ho fatto dopo è stata quella di prendere l’avatar della mia cliente ideale e scaricarlo sul desktop del mio computer in modo da averlo sempre a disposizione. Ogni volta che scrivo qualcosa mi focalizzo solo su di lei dimenticandomi del fatto che dopo quello che scrivo lo condivido con molte persone.
  • Prenditi il tempo necessario. Fare marketing è una partita che si gioca in tempi lunghi. Le cose accadono nel tempo. La relazione per essere costruita necessita di tempo. Non puoi pensare di vendere tutto e subito. Prenditi tempo. Il marketing è una maratona e non una corsa di velocità.
  • Individua ciò che ti piace più fare e fai solo quello. Diventa brava in ciò che ti piace. Non devi fare ciò che va di moda o si dice funzioni meglio. Adatta canali e strumenti a te stessa. Ti può essere congeniale scrivere o creare video. Fai ciò che ti entusiasma utilizzando gli strumenti più congeniali a te per raggiungere il tuo cliente ideale lì dove lui passa la maggior parte del tempo.
  • Accetta il fatto di essere introversa. Essere sopraffatte dalla paura di “non essere nel registro più giusto” non passa mai del tutto. A me viene ogni qual volta mi metto a fare batching per il mio blog e con il tasto del mouse vado sul bottone “pianifica” l’articolo o quando scatto una foto per il mio feed di Instagram oppure quando programmo una newsletter. Ma lo faccio lo stesso. Con la pratica e la ripetizione ho imparato a convivere con me stessa. Fa parte del gioco e non significa che sbaglio qualcosa.

 

In conclusione cosa abbiamo visto insieme oggi:

  • Cosa significa essere introverse.
  • Il significato concreto di marketing.
  • L’importanza di cambiare prospettiva.
  • Cosa è utile fare per poter fare un marketing per introverse.

 

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